Il Coaching dunque, è quel processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance.
La maggior parte delle persone non raggiunge l’obiettivo perché non riconosce l’importanza delle cose che fa, manca di consapevolezza.
Molti atleti ad esempio arrivano al giorno della gara nella massima condizione fisica ma poi vengono vinti da ansia e paura.
Il coaching aiuta a riordinare la propria mente, cercando di far focalizzare il soggetto sulle priorità ponendo degli obiettivi concreti. Così facendo i dubbi e le incertezze verranno eliminati e l’atleta avrà lo spazio e il tempo per migliorare senza inciampare in ostacoli.
Il coaching si compone di alcuni elementi essenziali: la vision, la mission, la meta e l’obiettivo.
La vision può essere considerata come la proiezione di uno scenario futuro che rispecchia gli ideali, i valori, le aspirazioni, fissando quelli che sono gli obiettivi (goal-setter) e incentiva all’azione. Attraverso la vision ci si immagina cosa si vuol fare nel futuro, generando emozioni, incentivandosi all’azione.
La mission può considerarsi come lo scopo ultimo, la giustificazione stessa alla propria esistenza (sia essa in una persona inserita in una società o in un’impresa) ed è ciò che la contraddistingue dagli altri.
La meta, il termine al quale si è diretti, al quale si deve giungere.
L’ obiettivo, invece, può considerarsi come il risultato da raggiungere alla fine del progetto, risultato necessario per il conseguimento dei benefici attesi.
Scopo ultimo del Coach è far raggiungere gli obiettivi che una persona si prefigge di realizzare nella vita sia a livello personale che professionale e sportivo non dando la risposta o la soluzione al proprio coachee, ma inducendo alla riflessione e guidando nella ricerca interna della soluzione.
“Il coach è un distaccato generatore di responsabilità e consapevolezza”.