Il giorno in cui ho capito che anche i docenti hanno bisogno di equilibrio

Ci sono giorni in cui entri in classe e fai tutto quello che devi fare.

Spieghi.

Correggi.

Ascolti.

Richiami.

Motivi.

E da fuori sembra tutto normale.

Ma dentro, a volte, senti un peso che non sai spiegare.

Non è stanchezza fisica.

È qualcosa di più sottile.

È la sensazione di dare tanto… senza mai fermarti davvero a chiederti come stai tu.

Per anni ho vissuto la scuola da più prospettive: come studente, come atleta, come allenatore, e oggi come docente. E ho capito una cosa che nessun manuale universitario insegna davvero:

il benessere del docente non è un lusso. È una condizione necessaria.

Perché ogni giorno non portiamo in classe solo competenze.

Portiamo noi stessi.

Portiamo il nostro stato d’animo.

La nostra energia.

La nostra presenza.

Gli studenti lo percepiscono. Sempre.

Non ascoltano solo le parole.

Ascoltano ciò che siamo.

Ci sono giorni in cui ti senti centrato, presente, lucido. E la classe risponde. L’energia circola. Tutto scorre.

E ci sono giorni in cui ti senti svuotato. Distratto. Distante. E anche la classe lo riflette.

Non è debolezza.

È umanità.

Eppure, per molto tempo, nessuno ci ha insegnato a prenderci cura di questo aspetto.

Ci hanno insegnato a programmare.

A valutare.

A gestire una classe.

Ma non ci hanno insegnato a gestire noi stessi.

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce Docenti in Equilibrio.

Non come un libro teorico.

Ma come un compagno di viaggio.

Nasce dall’incontro tra esperienza reale e strumenti di coaching, tra campo e cattedra, tra ciò che insegno agli atleti e ciò che vivo ogni giorno a scuola.

Perché ho visto atleti perdere fiducia in sé stessi.

E docenti perdere entusiasmo.

Ho visto persone competenti dubitare del proprio valore, non per mancanza di capacità, ma per mancanza di equilibrio interiore.

E ho capito che il primo passo non è fare di più.

È fermarsi.

Respirare.

Riconnettersi con sé stessi.

Ritrovare il senso.

Perché non possiamo trasmettere equilibrio se non lo coltiviamo dentro di noi.

Essere docenti significa accompagnare gli altri in un percorso di crescita. Ma per accompagnare qualcuno, dobbiamo prima sapere dove siamo noi.

Questo libro non promette soluzioni immediate.

Offre qualcosa di più autentico: uno spazio.

Uno spazio per fermarti.

Per riflettere.

Per ritrovarti.

Perché il docente non è solo una figura professionale.

È una presenza.

E ogni presenza ha bisogno di equilibrio.

Se sei un docente e senti che è il momento di rimettere al centro anche te stesso, Docenti in Equilibrio è un percorso che può accompagnarti, giorno dopo giorno.

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